Poesia del Carabiniere

Dedicato a……

Sono stato quello che gli altri

non volevano essere.

Sono andato dove gli altri

non volevano andare

Ho visto il volto del terrore,

ho sentito il morso della paura,

ho pianto, ho sofferto, ho sperato,

più di tutto ho vissuto

quei momenti che gli altri dicono,

” meglio dimenticare”.

Quando giungerà la mia ora,

potrò dire che sono orgoglioso

per tutto quello che sono stato

.……Un Carabiniere

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

Dpcm 3 novembre, il testo ufficiale in pdf del decreto firmato da Conte

Il dpcm firmato nella notte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha introdotto una serie di restrizioni per contenere la diffusione del Coronavirus: le misure entreranno in vigore a partire dal 5 novembre (e saranno efficaci fino al 3 dicembre) e prevedono un coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 e diverse limitazioni per le zone in cui la situazione è più critica, quelle definite arancioni e rosse. Ecco il testo integrale del dpcm.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm che introduce nuove misure per il contenimento della diffusione del Coronavirus. Il testo definitivo del decreto, in attesa di essere pubblicato in Gazzetta ufficiale, modifica solo leggermente l’ultima bozza circolata nella giornata di ieri e i provvedimenti entreranno in vigore a partire dal 5 novembre: la loro efficacia sarà valida fino al 3 dicembre. Qui il testo ufficiale del nuovo dpcm. Nel decreto si introduce il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5, con la possibilità di uscire solo per motivi lavorativi, di necessità e salute. Viene raccomandato di non uscire durante la giornata se non per gli stessi motivi. Per i sindaci la possibilità di chiudere piazze e strade e comunali varrà non solo la sera, ma anche per tutta la giornata o in determinate fasce orarie.

Chiusura per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, mentre vengono sospese le attività di sale giochi e sale scommesse anche quando si svolgono in locali differenti, come per esempio nei bar. Sospese le mostre e chiusi i musei e gli altri luoghi della cultura. Riduzione della capienza al 50% per il trasporto pubblico locale (fatta eccezione per gli scuolabus). Per la scuola si prevede la didattica a distanza, a livello nazionale, al 100% per le scuole superiori. Mentre per le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie si continuerà in presenza ma con l’uso obbligatorio delle mascherine anche al banco, salvo gli studenti sotto i sei anni. Sospesi i concorsi, fatta eccezione per quelli che si svolgono in via telematica o per il servizio sanitario nazionale.

l dpcm individua anche tre diverse aree sulla base delle situazioni regionali. Nelle aree arancioni, quelle ritenute in situazione critica, sono vietati gli spostamenti in entrata e uscita dai territori salvo comprovate esigenze. Sospesa la ristorazione, anche se resta la possibilità di consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. Ci sono poi le aree rosse, quelle dove la situazione è ancora più critica: qui si va incontro a un vero e proprio lockdown. Viene vietato lo spostamento in entrata e uscita da questi territori, ma anche al loro interno. Sospese le attività commerciali al dettaglio, tranne quelle di generi alimentari, farmacie, edicole e tabacchi. Sospesa la ristorazione, ma con possibilità di consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. Consentita l’attività motoria vicino alla propria abitazione, ma solo indossando la mascherina. La didattica a distanza a scuola viene applicata dalla seconda media in su, mentre viene sospesa la frequenza dell’università. Rimane consentita l’attività dei parrucchieri, mentre vengono sospese altre attività inerenti ai servizi alla persona.

https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2020/11/dpcm-3-novembre-2020.pdf

Clicca sopra https: per vedere in pdf nuovo testo ufficiale

LE ZONE ROSSE – In quelle più a rischio, dal colore rosso, si applicherà una sorta di lockdown soft. Chiuderanno negozi, bar e ristoranti e, a scuola, la dad coinvolgerà anche le seconde e terze medie. Qui sarà vietato entrare e uscire dai confini regionali o spostarsi dal comune di residenza (salvo comprovate esigenze lavorative, di salute o legate all’accompagnamento dei figli a scuola). Stop invece ai ristoranti. Restano invece aperti parrucchieri ed estetisti: dopo la grande corsa all’estetica in previsione di una possibile chiusura, i lavoratori del settore e gli amanti del genere possono tirare un sospiro di sollievo. Secondo una ricostruzione fatta dal Messaggero, rosse dovrebbero essere Lombardia, Piemonte e Calabria (con Valle d’Aosta e Alto Adige osservate speciali).

COSA SI PUO’ FARE  Leggi anche

  • Mobilità : Vietati gli spostamenti dalla Regione in entrata e in uscita, e anche quelli all’interno del territorio, salvo comprovate esigenze lavorative, di salute o legate all’accompagnamento dei figli a scuola. Servirà in questo caso il modulo per l’autocertificazione. Per andare in una Regione in fascia verde è possibile attraversare una Regione in fascia rossa. “Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti”. Se invece si è residenti in una Regione in fascia rossa non è possibile uscire dal proprio Comune, salvo che per “comprovate esigenze di lavoro, studio, salute”.
  • Didattica a distanza dalla seconda media, fatte salve le attività scolastiche che richiedono laboratori e quelle con minori disabili.
  • Stop ad attività non essenziali: Resteranno chiusi bar, ristoranti, pub e pasticcerie. Restano aperti parrucchieri ma non i centri estetici. Sono chiusi tutti i negozi ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccai, edicole. I mercati sono chiusi, “salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari”.
  • Cibo e bevande da asporto: È sempre consentito l’asporto. Sì fino alle 22 con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. “Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.
  • Attività fisica: Si potrà svolgere solo nell’area intorno alla propria abitazione, rispettando il distanziamento e con la mascherina. L’attività sportiva è sospesa anche nei centri all’aperto. È consentita “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. Quindi è possibile per esempio andare a correre ma solo in spazi aperti e vicino casa.
  • Smart working: I lavoratori dovranno recarsi fisicamente nelle loro sedi solo per attività indifferibili. Per il resto si incentiva il ricorso allo smart working.
  • Mascherine: Nel Dpcm è scritto che si può svolgere attività motoria “purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”.

QUANTO DURANO LE MISURE: Quindici giorni.

LE ZONE ARANCIONI – C’è poi una fascia di mezzo, l’arancione, che riguarda regioni come Campania (che però rischia di passare tra quelle a rischio superiore ) e Veneto, con alcuni divieti che valgono, anche per la “fascia rossa”. In altre mappe infatti si vede la Campania a strisce, rosse e gialle. Così come Emilia-Romagna e Veneto ballano tra la fascia verde (la meno critica) e arancione. Arancioni potrebbero essere Puglia e Liguria.

COSA SI PUO’FARE

  • Mobilità: Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblico o privato in un comune diverso da quello di residenza, salvo per comprovate esigenze lavorative, di studio, salute o per usufruire dei servizi non disponibili in tale comune. È necessario però essere forniti di l’autocertificazione. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo. Se si tratta di un’urgenza non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy. È possibile andare in una Regione in fascia verde attraversando una Regione in fascia arancione. “Il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti”. Se si è residenti in una Regione in fascia arancione non è possibile uscire dal proprio Comune. È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per “comprovate esigenze di lavoro, studio, salute”.
  • Attività commerciali: Bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie resteranno chiusi sempre. Sarà possibile l’asporto ma solo fino alle 22 per rispettare il coprifuoco. Salvi parrucchieri e centri estetici.
  • Trasporti, scuola e musei: Nelle zone arancioni valgono tutte le misure previste nelle zone verdi

QUANTO DURANO LE MISURE: Quindici giorni.

LE ZONE VERDI – Il Lazio per ora si salva e va tra le regioni con meno criticità (dunque zona verde). Verdi anche Trento, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilica, Sardegna e Sicilia. Di certo ancora non c’è nulla di ufficiale, anche perché non sono noti i criteri precisi con cui il cts assegnerà un colore a ogni regione. Vacilla la decisione anche dopo lo scontro di ieri sera tra Governo e Regioni che hanno chiesto maggiore coinvolgimento nelle valutazioni di questo tipo. Non è cambiato l’impianto del Dpcm firmato nella notte da Giuseppe Conte che entrerà in vigore a partire da domani, giovedì 5 novembre, fino al 3 dicembre.

COSA SI PUO’FARE

  • Coprifuoco: Tutti a casa dalle 22 alle 5 del giorno successivo
  • Scuola: Didattica a distanza nelle scuole superiori perchè la circolazione del virus è maggiore tra i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, stando ai dati rilevati dal ministero della salute. Saranno fatti salvi i laboratori e le attività dedicate ai ragazzi disabili e a chi ha bisogni educativi speciali.
  • Trasporto pubblico: Si torna al 50% su bus e treni regionali
  • Attività culturali: Dopo cinema e teatri, chiusi anche musei e mostre
  • Concorsi: Stop a tutti i concorsi pubblici, compreso l’enorme e atteso concorso per la scuola, fatta eccezione per quelli relativi all’assunzione del personale sanitario
  • Parchi: Consentito l’accesso nelle aree verdi, rispettando la distanza di un metro e il divieto di assembramenti



COME CI SI MUOVE – A livello nazionale vale come principale limitazione alle circolazione delle persone il “coprifuoco” a partire dalle 22. Per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità e salute attraverso un’autocertificazione.
Nelle Regioni in cui il contagio è più alto e le strutture sanitarie sono in maggiore sofferenza, il Ministero della Salute prevede due differenti scenari: uno di livello 3, che chiameremo “arancione”, e uno di livello 4, che chiameremo “rosso”.
Nelle Regioni “arancioni”, che saranno tali in base a 21 criteri vagliati dal Ministero della Salute che emetterà apposita ordinanza, sarà vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione, salvo che per esigenze di lavoro, salute e urgenza. Ma saranno vietati anche gli spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, anche in questo caso con eccezioni per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune
Modello da scaricare

Autocertificazione novembre 2020: ecco il nuovo modulo da scaricare

In alcune regioni già in uso, in abbinamento con il nuovo Dpcm in vigore fino al 4 dicembre.

Autocertificazione novembre 2020: ecco il nuovo modulo da scaricare

04 Novembre 2020 ore 07:00


Il modello per l’autocertificazione è stato già introdotto in alcune regioni che in queste settimane hanno adottato lockdown parziale dalla sera alla mattina. Lo stesso in abbinamento anche con il nuovo Dpcm che il premier Conte ha firmato questa notte e che sarà valido da giovedì 5 novembre 2020 fino (almeno) a giovedì 3 dicembre.
Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

Nuovo Dpcm: verso lo stop agli spostamenti tra Regioni

Pubblicato 02 novembre 2020 di Redazione online

Intervenuto alla Camera, il premier Conte ha anticipato alcune misure contenute nel prossimo Dpcm, atteso entro mercoledì 4 novembre 2020.

NUOVE RESTRIZIONI – Con il numero di contagi in forte aumento, il Governo sta definendo nuove e più severe misure restrittive per il contenimento del virus, che saranno introdotte con un prossimo decreto del Presidente del Consiglio (Dpcm): verrà annunciato entro mercoledì, come ha dichiarato il premier Giuseppe Conte nel corso di un intervento alla Camera dei Deputati. Durante il discorso, pur senza entrare nei dettagli, Conte ha anticipato alcune delle prossime misure restrittive. 

MENO SPOSTAMENTI – Fra le principali novità del nuovo Dpcm, ci sarà lo stop ad alcuni spostamenti: verranno introdotti limiti alla circolazione verso le Regioni più a rischio, quelle in cui gli indici di diffusione del virus sono particolarmente negativi. Inoltre, il premier ha parlato di nuovi limiti agli spostamenti nella fascia serale, un coprifuoco che potrebbe partire già dalle 21 (secondo indiscrezioni). Nei mezzi pubblici si dovrà rispettare la capienza massima del 50%. 

Gli orari delle comunicazioni del premier al Parlamento sono questi: oggi, 2 novembre, alle 12 alla Camera, e alle 17 in Senato.

STOP AI MUSEI – Il Governo sta pensando inoltre alla chiusura, nei giorni festivi e pre-festivi e sut tutto il territorio nazionale, di centri commerciali, sale gioco, sale scommesse, musei e mostre. Con il nuovo Dpcm, anche le scuole medie potrebbero sostenere la didattica a distanza.

———————————————————–

di Fiorenza Sarzanini

Nuovo Dpcm Covid: parrucchieri, bar e ristoranti chiusi nelle aree a rischio

Le Regioni dovranno intervenire oltre una certa soglia di Rt. Si discute sull’orario del divieto di circolazione: potrebbe scattare alle 21

Chiusura di bar e ristoranti anche a pranzo e serrata dei negozi dove l’indice di trasmissione Rt supera l’1,5.

Sono le misure che il governo potrebbe inserire nel Dpcm che sarà firmato probabilmente martedì — per limitare il contagio da Covid 19 e soprattutto per provare a impedire di arrivare a un lockdown totale su tutto il territorio nazionale.

Dovranno essere i governatori a firmare le ordinanze, d’intesa con il governo, che potrà indicare le aree di rischio — sulla base di un meccanismo precisato dal premier Conte in Parlamento — e sollecitare gli interventi. Si procederà dunque con un «regime differenziato basato su tre livelli costruiti in base agli scenari e ai livelli di rischio del sistema elaborato dall’Istituto superiore di sanità».

Sono i tre livelli di pericolosità
: «Il terzo livello è quello nazionale, il secondo livello è con misure più severe riservate a Regioni più critiche e il primo livello è quello con misure ancora più severe riservato a regioni che sono in scenario 4 e rischio alto».

È qui che si prevederà un vero e proprio lockdown.

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

Coronavirus Covid-19: Firmato del Premier Conte il dPCM 24/10/2020. Alle ore 13:30 Conferenza stampa

Firmato il dPCM 24/10/2020

Il nuovo dPCM 24 ottobre 2020

Il nuovo dPCM che entrerà in vigore domani 26 ottobre 2020,sostituisce le disposizioni del dPCM 13 ottobre 2020 come modificate ed integrate da quelle contenute nel dPCM 18 ottobre 2020 e le disposizioni contenute nello stesso saranno efficaci sino al 24 novembre 2020.

Il terzo dPCM del mese di ottobre

Siamo quindi a 3 dPCM soltanto nel mese di ottobre ma per evitare quello che si sta verificando questo ed altro tranne a chiedersi come mai le nuove disposizioni non siano state previste già nel dPCM 18/10/2020.

Le nuove misure contenute nel dPCM 24 ottobre 2020 costtituito da 12 articoli oltre gli allegati cercheranno di fermare il moltiplicarsi dei contagiati da Covid-19 chepossono essere riassunte come di seguito riportato

Servizi di ristorazione

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tm’òlo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze; le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire oridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Confernza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 1O; continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

Didattica a distanza

Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.

Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva.

Per la durata dello stato di emergenza epidemiologica, fino al permanere di misure restrittive e/o di contenimento dello stesso, per lo svolgimento delle procedure concorsuali indette o da indirsi per l’accesso ai ruoli e alle qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia, del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al fine di prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da COVID-19, si applica quanto previsto dagli articoli 259 e 260 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

Legione Puglia


10 settembre 2020

Il generale di brigata Stefano Spagnol è il nuovo comandante della Legione carabinieri Puglia. Nel corso di una cerimonia – che si è svolta nella caserma Bergia alla presenza del comandante interregionale generale Aldo Fischione – Spagnol ha preso il posto del generale di divisione Alfonso Manzo.

Quest’ultimo andrà a ricoprire l’incarico di capo del Quinto reparto dello Stato Maggiore della difesa. Nel corso dei due anni trascorsi alla guida della Legione Puglia, Manzo ha intensificato i servizi di prossimità, con l’obiettivo di rafforzare il legame esistente tra forze di polizia e cittadini. Il generale Spagnol nel corso della sua carriera ha svolto diversi incarichi: comandante di un plotone del Battaglione di Firenze, del Nucleo operativo del Gruppo di Venezia, delle Compagnie di Vittorio Veneto e Mazzara del Vallo.

Ha inoltre guidato il Reparto operativo di Trapani e ha svolto diversi incarichi presso il Comando generale e come addetto militare presso la rappresentanza diplomatica a Madrid. Da ultimo ha guidato, dal 2017, il IV reparto

Continuano gli avvicendamenti al vertice dei vari comandi dei Carabinieri. Dopo quello avvenuto il 12 settembre scorso al comando della Legione Puglia, che ha visto subentrare il Generale di Brigata Stefano Spagnol al Generale di Divisione Alfonzo Manzo, che è andato a ricoprire l’incarico di Capo del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa, gli ultimi avvicendamenti riguardano i reparti operativi provinciali dell’Arma. Cambi tecnici e di routine, come avviene periodicamente, che ridisegnano l’intera catena di comando, ma che non cambino la sostanza delle attività tipiche dei Carabinieri. Al Ten. Col. Massimiliano d’Anna, trasferito al Reparto Comando della Legione Puglia, subentra il parigrado Massimiliano De Luca, che assumerà anche il ruolo di vice comandante provinciale. Nel suo curriculum anche il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta. Ha anche lavorato nella sala operativa della Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile, per tutto il periodo dell’emergenza relativa terremoti dell’aquila nel 2009 e di Rieti e tutto il centro Italia del 2016.
Il nuovo comandante del reparto operativo del Comando provinciale è il Ten. Col. Vincenzo Di Stefano, che sostituisce il Ten. Colonello Gabriele Mambor, passato al comando Provinciale di Crotone. Di Stefanoi proviene dal Comando Generale dei Carabinieri dove ha diretto la sala operativa.
A comandare la Compagnia San Paolo sarà il Capitano David Fontana Barberis che subentra al Maggiore Andrea Minella. Esperienze internazionali quelle di Barberis, maturate al centro di ricerca e addestramento di Vicenza che focalizza le proprie attività sulla formazione delle unità e degli assetti di polizia nazionali ed internazionali destinati all’impiego nelle operazioni di pace.

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

M.llo Vincenzo Di Gennaro

Onore ai Carabinieri Eroi e per lo spirito al dovere.

Cronaca 

Omicidio Di Gennaro, terminata l’autopsia: fatali per il maresciallo i colpi a segno al torace e all’addome

Vincenzo Di Gennaro,46 anni, era un Maresciallo dei Carabinieri.

In paese era conosciuto e stimato da tutti.

Sabato 13 Aprile è stato ucciso mentre era in pattuglia, freddato dai colpi di una calibro 9. Nato a S.Severo di Foggia, era il vice comandante di stazione di Cagnano Varano sul Gargano.

Papantuono ( l’omicida ) impugnava una calibro 9, con la quale ha sparato almeno quattro volte uccidendo sul colpo Vincenzo Di Gennaro e ferendo il collega Pasquale Casertano

San Severo, allestita camera ardente per il maresciallo Di Gennaro:
„Un dolore profondo e composto pervade le strade di San Severo che,questa mattina, hanno accolto il feretro del maresciallo maggiore dei carabinieri, Vincenzo Di Gennaro, ucciso lo scorso sabato mattina, a Cagnano Varano, durante il servizio.“

La folla ha accolto l’arrivo della bara, tra lacrime e commozione. L’intera comunità di San Severo e quella di Cagnano Varano si stringono attorno ai familiari del vicecomandante della stazione del paesino garganico, e pregano per il collega, Pasquale Casertano, rimasto ferito nello stesso agguato.

“Vincenzo era un bravo ragazzo”, ricorda il sindaco Francesco Miglio. “Io lo conoscevo sin dagli anni delle scuole medie, e di lui ho sempre apprezzato i suoi valori ed il suo spiccato senso del dovere, che sicuramente ha portato negli anni in cui è stato nell’Arma dei Carabinieri a servire la Patria e la sua comunità. Oggi lo piangiamo per il modo tragico in cui ha perso la vita, ma anche perchè perdiamo un amico, un nostro coetaneo, un ragazzo perbene”. La camera ardente è stata allestita a palazzo di città. Nel pomeriggio, alle 16.30, in cattedrale, è previsto invece il rito funebre, alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Si attendono anche il premier Conte ed il presidente della Camera Fico.

Carabiniere ferito a Cagnano Varano: la visita del premier Conte in ospedale

Conte abbraccia Pasquale, il carabiniere ferito: “Per come si sono svolti i fatti, lieto di avergli potuto parlare” Il premier Giuseppe Conte ha fatto visita a Pasquale Casertano, il carabiniere rimasto ferito nell’omicidio del collega Vincenzo Di Gennaro, il maresciallo maggiore ucciso da Giuseppe Papantuono questa mattina a Cagnano Varano

testi copiati dai vari giornali di conaca

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51

Maxi Processo a Cordenons

Iniziato il maxi processo a carico del truffatore Fabio Gaiatto e della sua banda

              Sabato 16 Febbraio 2019

Pordenone – Sabato 16 febbraio è iniziato a Cordenons (Pn) il processo a carico di Fabio Gaiatto, il falso consulente finanziario accusato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, abusivismo finanziario e auto-riciclaggio. L’udienza preliminare si è svolta eccezionalmente presso la sala centro culturale Aldo Moro di Cordenons (198 posti) e nell’annesso auditorium (440 posti) per accogliere tutte le parti coinvolte. Oltre a Gaiatto sono indagate un’altra quindicina di persone, che si sarebbero rese complici del sedicente esperto di investimenti, tra cui la compagna, Najima Romani. La rete di finti promotori finanziari ingaggiati da Gaiatto procacciava i clienti in cambio di ricche provvigioni. Sono tutti indagati non solo per truffa, ma anche per intermediazione finanziaria abusiva Secondo la ricostruzione della procura, Gaiatto e la sua banda avrebbero truffato oltre mille clienti, raccogliendo 72 milioni di euro, che fingevano di investire nel mercato Forex tramite la “Venice Investment”, promettendo rendimenti mensili del 10%. Circa 30 le vittime della truffa presenti all’udienza. 67 gli avvocati. Centinaia le parti civili che si sono costituite (tra 800 e 900), tra cui il Codacons e il Comune di Portogruaro. Il giudice per le indagini preliminari Eugenio Pergola ha aggiornato l’udienza al 2 marzo. Tanto ci vorrà per esaminare tutte le richieste. Nel frattempo il procuratore capo di Pordenone Raffaele Tito, che ha coordinato le indagini con la pm Monica Carraturo, ha dato il consenso ai primi due patteggiamenti: Massimo Baroni (un anno e mezzo) e Ubaldo Sincovich (un anno e 5 mesi), accusati di aver fatto da procacciatori di clienti. Baroni e Sincovich hanno versato rispettivamente 9.000 e 8.500 euro sul conto corrente aperto dalla procura per i risarcimenti delle vittime.

Associazione Nazionale Carabinieri  di Azzano Decimo
Presenti per la Sicurezza Sezione ( Attilio Basso ) di Azzano Decimo  16/feb.2019

Pubblicazione del gionale La Nuova………..                                                    Falsi promotori finanziari in manette, tra loro anche Fabio Gaiatto VENEZIa e PORDENONE. Dalle prime ore di maqrtedì 11, 80 finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia, con la collaborazione di militari di altri Reparti del territorio nazionale, stanno dando esecuzione ai provvedimenti cautelari emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pordenone nei confronti dei responsabili e compartecipi di un’ingente truffa perpetrata in danno di centinaia di risparmiatori. Il decreto ha disposto la custodia cautelare in carcere per il principale indagato, gli arresti domiciliari per 5 persone e l’obbligo di dimora per altri 11 soggetti. Sono anche in corso di esecuzione sequestri preventivi finalizzati alla confisca di beni e disponibilità degli indagati fino all’ammontare di 47 milioni di euro, unitamente a 17 perquisizioni locali di abitazioni, uffici e altri luoghi di interesse investigativo. I reati contestati nell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone e condotta dagli investigatori del Gruppo della Guardia di Finanza di Portogruaro sono quelli di associazione a delinquere, truffa aggravata, esercizio abusivo di attività di gestione del risparmio, autoriciclaggio. Il meccanismo truffaldino messo in atto dall’organizzazione consisteva nell’offerta di investimenti nel mercato “Forex” ad altissimo e immediato rendimento. I capitali raccolti, invece di essere investiti, venivano in parte utilizzati per remunerare gli investimenti più risalenti e, in parte, dirottati in conti correnti italiani e stranieri degli indagati. In sostanza, gli interessi degli investimenti dichiaratamente maturati dai finanziatori più risalenti venivano pagati con i soldi versati dai clienti successivi, così da rassicurare coloro che avevano già consegnato denaro all’organizzazione e attirare nella rete truffaldina altri soggetti potenzialmente interessati ai lauti guadagni prospettati. Sempre nell’ottica di garantire massima tenuta al sistema architettato, il sodalizio aveva anche realizzato e messo a disposizione dei clienti un apposito sito internet accessibile con credenziali personali, in cui venivano manualmente caricati dati completamente artefatti relativamente alle percentuali di resa del capitale. Per aggirare i controlli delle Autorità di vigilanza finanziaria, il sodalizio si è avvalso di una serie di società estere con sede in Slovenia, Croazia, Gran Bretagna, grazie alle quali, tra l’altro, è stato aggirato il divieto all’esercizio dell’attività di raccolta finanziaria già imposto dalla CONSOB nel 2016 al principale artefice della truffa e a una sua società italiana. Con questo sistema, che richiama il cosiddetto “schema Ponzi”, tra il 2016 e il 2018 l’organizzazione ha raccolto abusivamente da circa 3000 persone per lo più del nord-est d’Italia 72,3 milioni di euro, rimborsati ai finanziatori per soli 28,9 milioni di euro. Nella rete dei falsi promotori sono finiti imprenditori, pensionati, lavoratori dipendenti, che hanno investito i risparmi, eredità, liquidità ottenute dalla vendita di immobili e, in alcuni casi, denaro preso in prestito pur di poter investire. I proventi delle attività illecite sono stati riciclati dai principali indagati attraverso l’acquisto di numerosi immobili in Veneto, Friuli Venezia Giulia e in Emilia Romagna, per un valore di 3,7 milioni di euro, il cui sequestro è in fase di completamento in queste ore. Per ostacolare la ricostruzione della provenienza truffaldina dei capitali utilizzati per tali investimenti, gli indagati hanno fatto ricorso a società e conti correnti esteri, funzionali all’intestazione degli atti notarili e all’effettuazione dei pagamenti. L’attività condotta dai finanzieri del Gruppo di Portogruaro ha portato infine a configurare a carico delle società estere coinvolte profili di responsabilità amministrativa dell’ente, per reati associativi e di riciclaggio. A carico di 2 della predette persone giuridiche è stato anche disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta e per equivalente fino all’ammontare di 43,6 milioni di euro, corrispondente al totale delle somme abusivamente raccolte dall’organizzazione depurato dalla cifra restituita a una parte dei clienti. Anche questo provvedimento è in corso di esecuzione a cura della Guardia di Finanza, che ha già attivato i canali di cooperazione giudiziaria internazionale per intercettare eventuali investimenti esteri degli indagati.

Total Page Visits: 80699 - Today Page Visits: 51